Abbiamo appena ricevuto la email redazionale del Democritico. Con il presente prendiamo atto di essere stati eletti alla redazione di kilombo ma comunichiamo che non siamo interessati alla carica viste le recenti attività da parte della proprietà di Kilombo che ha portato alle dimissioni di  5 componenti su 6 lasciando la redazione in mano a un redattore che ha preso alle ultime elezioni il 70% dei voti falsi (25 su 36)  ma che può restare in carica,anche a discapito di altri, perchè è amico della proprietà.

Non soddisfatta  la proprietà ha continuato la sua attività, dimostrando la scarsa considerazione nei confronti della redazione e del collettivo riammetendo degli espulsi. Quindi visto che non è nostro interesse essere burattini teleguidati da nessuno nè da proprietari di domini nè da sedicenti politici e poichè  non abbiamo la vocazione al martirio  e non aspiriamo a diventare  il capro espiatorio del sicuro prossimo fallimento di questa gentaglia  ci dimettiamo dalla redazione di Kilombo ancor prima di prender possesso dell’incarico.

Resteremo aggregati al metablog per eventualmente postare i nostri contributi un giorno.

Cordialmente

Anna Chiara di Cagno

Qui di seguito mail del democrito ricevuta in data odierna:
Cari Kilombisti,

Questa e-mail redazionale è un po’ “sui generis” perché al momento una redazione non esiste.

In questa settimana sono successe molte cose ed è giusto che il Collettivo ne venga a conoscenza.
Innanzi tutto vi dò il risultato delle votazioni su “come superare lo stallo”. La proposta 1 (ripetere le elezioni) ha avuto 12 voti, la proposta 2 (mantenere la redazione) ne ha avuti 7. 2 Utenti hanno comunicato il loro disappunto per la situazione, di fatto astenendosi.
A questo punto bisognerebbe procedere alla scelta tra voto segreto e voto palese, ma questo ulteriore passaggio non servirà per le seguenti ragioni:

1) Molti dei votanti (10 – numero corrispondente alla maggioranza assoluta dei voti validi) ha già espresso parere favorevole per il voto palese.
2) KorvoRosso, Mario Paravano, Peppe Genchi e GioPi si sono dimessi dalla redazione che in questo momento conta solo Swampthing e Il Democritico
3) La Carta prevede che in caso di redazione sottonumerata tutti i candidati divengano automaticamente Redattori.
4) Tra i candidati Mario Paravano e KorvoRosso pare che abbiano abbandonato Kilombo e in ogni caso le loro dimissioni sono incompatibili con un nuovo incarico
5) Restano pertanto solo 3 candidati: Swampthing, Jean Lafitte, e Redazione Kligg che diventano automaticamente redattori.

Inoltre io stesso come annunciato alla Redazione ho deciso di dimettermi dall’incarico come hanno fatto prima di me i 2/3 dei redattori. Sono rimasto fino ad oggi solo per attestare il risultato delle votazioni ora diventate inutili. La nuova Redazione dovrà provvedere ad integrarsi per evitare di restare in sottonumero.

Altra novità: Jaco, proprietario del dominio, ha deciso unilateralmente di reintegrare i Kilombisti espulsi ad aprile dal FULK. Questo reintegro è contrario alla Carta di Kilombo. Se mi si obiettasse che anche il FULK lo era, beh questo non fa che peggiorare la posizione di Jaco visto che ha partecipato a quello e compiuto unilateralmente il reintegro. Jaco non ha consultato la redazione prima di procedere al reintegro, come non ha consultato la redazione prima di mostrare l’esito delle indagini sui “brogli elettorali”. La redazione è stata del tutto esautorata e messa nella situazione di non poter lavorare. Infatti le modalità in cui sono state gestite “le indagini” sui brogli non hanno fatto altro che incrementare il clima di tensione che si era creato dopo gli stessi. In un primo momento Jaco ha comunicato che avrebbe potuto facilmente individuare l’autore dei brogli, poi il tutto è rimasto in sospeso.
Sempre durante questa settimana Jaco ha chiesto i numeri di telefono dei membri della redazione. Richiesta inaudita in tutta la vita di Kilombo e che è stata respinta da quasi tutti i membri della redazione.

Una comunità come Kilombo basata sulla “partecipazione” non dovrebbe piegarsi di fronte alla “proprietà del dominio”. Ma tanto vale lasciar perdere e ritirarsi nelle proprie stanze. Jaco è consapevole che i suoi comportamenti sono contrari alla Carta, e io non voglio essere polemico con lui. Lui stesso ha più volte chiesto che si votasse per la sua espulsione, consapevole di aver compiuto operazioni difformi dallo spirito di Kilombo.

Ma che Kilombo ci ritroviamo oggi? 250 Kilombisti su circa 300 non postano da oltre un anno, in meno di 30 partecipano alle elezioni. E’ quasi impossibile trovare 6 persone disposte a stare in redazione.
Da buon Democritico quando tutto va male non guardo in alto, ma in basso. Circa un mese fa la vecchia redazione aveva proposto al collettivo la chiusura di Kilombo. Se la situazione rimane simile, ad oggi, io non vedo altre alternative.

Con la presente comunico le mie dimissioni irrevocabili dalla redazione. Auguro ai nuovi redattori un buon lavoro e al Collettivo di tornare a partecipare come un tempo.

Buona vita a tutti i Kilombisti e a chi Kilombista non è più

Il Democritico

P.S. Anche se inutile in allegato vi invio le tabelle con i voti. Può darsi che ne manchi qualcuno: a volte le e-mail non arrivano a destinazione. Se qualche Kilombista che ha votato non dovesse trovare il proprio voto lo comunichi alla Redazione (non al sottoscritto: redaz@kilombo.org)
P.P.S. Con questa e-mail anche io ho violato la Carta. Infatti non ho i 2/3 dei voti della redazione, ma i due terzi di due redattori è una quota molto difficile da raggiungere.

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