Alberi senza radici
Posted on 19. Nov, 2009 by Anna Chiara Di Cagno in Italia
“Oggi siamo come alberi che crescono radici in un terreno che poi ci viene negato, e noi non ci rassegniamo ad essere alberi senza radici”. Quando Zhanxying pronuncia questa frase, nella Sala del mappamondo non vola una mosca: c’è dentro tutto il dramma di chi, come lei e buona parte della platea, è nato in Italia o ci è arrivato da piccolo. Se i deputati facessero come Andrea Sarubbi e iniziassero ad ascoltare le storie vere, forse tanti slogan crollerebbero.
In tutta Europa, l’integrazione degli immigrati passa attraverso politiche di inclusione come il voto amministrativo. Per quello politico, è ovvio, bisogna essere cittadini. D’altra parte, uno dei pilastri dello Stato moderno è “No taxation without representation”, quindi coerentemente se neghiamo il diritto di voto agli immigrati onesti dovremmo consentire loro di non pagare tasse. La lega chiaramente si oppone e invece di impedire la legge sulla privatizzazione dell’acqua lancia i soliti anatemi razzisti.
L’Italia oggi sta vivendo una vera e propria tragedia culturale grazie alla politica facilona e volgare aiutata dalla mancanza di una seria e intelligente informazion. Questi due fattori stanno portando il Paese ad un clima di intolleranza e di violenta ottusità che diventerà presto drammatico. Non c’è un ragionamento, un pensiero, un’idea. Si dicono e scrivono cose inumane. Gli immigrati non sono neanche più persone, chiunque cerchi di avere una posizione civile e consapevole, diventa uno sporco comunista.
La xenofobia della lega sparge veleni a piene mani cavalcando i luoghi comuni di certi strati sociali che hanno paura di dover condividere il piatto di lenticchie con qualche altra persona, la classica guerra tra poveri.La lega chiusa e piegata su se stessa incapace di vedere le molte cose positive rispetto alle poche negative, ma per questione di voti cerca di accapararsi la simpatia di quella classe di persone culturalmente più arretrata.
Questo rancore infarcito di populismo è il peggior approccio possibile al fenomeno inarrestabile dell’immigrazione.La storia insegna che chi muore di fame non ha barriere che possano fermarlo.Oltretutto basta guardarsi intorno per rendersi conto che gli immigrati fanno i lavori più pesanti e sgraditi ai nostri giovani: come tali sono una risorsa e non un pericolo.Ma la demagogia leghista non ha limiti, anche se sono convinto che molti leghisti hanno affidato i genitori anziani a badanti extracomunitarie e non hanno il coraggio di ammetterlo.Dar loro il voto nelle realtà locali dove risiedono regolarmente da 5 anni è un atto di civiltà e un investimento su un processo di integrazione reale.
Integrazione non significa amalgama ma rispetto dell’altrui diversità , nessuno perde la sua identità. Per distruggere le culture non c’è stato bisogno di arrivare all’immigrazione di massa. E’ bastata la televisione, con la sua pop-culture falsa e sbrilluccicante, i divi e le divette un tanto al chilo, il fast food, i bisogni artificiali creati dall’industria della plastica… tutti uguali da Milano a Pechino a Città del Messico, con le vittime, pardon consumatori, comodamente a casa loro. Io vedo anzi l’immigrazione, che apporta comunque usi, lingue e cucine diverse, come parziale antidoto a questa situazione.
Fanno sorridere i molti che si attaccano a un pezzo di legno incrociato definendosi Cristiani; ma abiurano l’insegnamento di rispettare il prossimo e il riflesso divino presente in ogni essere umano. Anche Cristo era un extracomunitario e allora? Abbiamo ancora in soffitta le valige di cartone dei nostri nonni, abbiamo già scordato l’intolleranza becera sofferta da chi, dei nostri, è emigrato per necessità? Mettetevi una mano sulla coscienza e poi giudicate!! Anche la scienza afferma che esiste una sola razza umana.
Per quanto riguarda la Lega, cosa volete farci: danno voce alle masse ignoranti e spesso incivili. Per loro è normale dire di difendere l’identità cristiana dell’Italia un giorno e il giorno dopo sparare (metaforicamente) sugli immigrati, e non ci vedono alcuna incoerenza. L’Italia è anche questa, rassegniamoci.




jaska
22. Nov, 2009
gna' faremo, prima o poi….
un giduino , con le radici per aria, :- )